Ricorso al Prefetto

indennità.jpgCari lettori di questo blog, innanzitutto grazie perché appena “Lo Spillo” è ripartito, avete ricominciato a seguirci, con attenzione e, soprattutto, in tanti. In questo post vi presentiamo, di seguito, la copia del ricorso presentato ieri al Prefetto di Chieti. Un atto doveroso perché sono stati lesi i diritti fondamentali dei consiglieri comunali. Siamo fiduciosi che il Prefetto possa ricondurre coloro che hanno fatto strame del principio, sancito dai fondamenti dell’ordinamento degli enti locali, secondo cui se un quinto dei consiglieri comunali richiede il Consiglio, il Sindaco è tenuto a convocarlo.

Le proposte, articolate secondo quanto la Legge richiede sono tutte legittime e plausibili e rientrano nelle facoltà deliberative e nelle prerogative di sindacato ispettivo del consigliere comunale. Pertanto, la scelta di respingere la nostra richiesta è una scelta scellerata e, secondo noi, deve essere letta allargando la visuale fino a valutare che essa scaturisce da più fattori: innanzitutto, dalle tare caratteriali del protagonista e dei suoi influenti, perfidi suggeritori. Questo ci fa capire come, appena sotto la superficie in cui si presenta il volto “bonaccione” e amichevole, cerimonioso, quasi innocente, si nasconde in realtà l’arroganza e  l’acrimonia che, sempre più emergenti, mostrano la tracotanza di chi non accetta mai di essere messo in discussione (vi ricordate il Marchese del Grillo? io sò io e voi non siete un ….). La minoranza poi secondo questi? Gente da distruggere, così come tutto ciò che da loro arriva come proposta, buona o negativa che sia e, soprattutto, gente da mortificare col silenzio! Questo è quello che si pensa, purtroppo.

Un altro fattore che emerge da questa vicenda, riguarda il ruolo dei suggeritori (o anche suggeritrici), personaggi dalle varie sfaccettature, mossi da sempre da motivazioni che (nelle menti loro) li proiettano a ricevere lo scettro del comando in un futuro prossimo. Ma, soprattutto, costoro sono portati a dar consiglio senza curarsi se gli effetti sul paese, anzi, qualunque fatto se crea disagio può tornare utile alla causa (loro!)…….  e poi… tanto quando sarà, sistemeranno tutto…  alla loro maniera. Roba da far venire i brividi! E per quanto riguarda l’atteggiamento dei suggeritori verso la minoranza, o le proposte che essi vanno facendo? Sempre lo stesso, far finta che non esistono e… denigrare, denigrare sempre, anche quando, in taluni casi, il comune passato e le tante scelte condivise richiederebbero un po’ più di cautela e anche un esamino di coscienza che, peccato per loro, non saranno mai in grado di fare.

Ma in questa vicenda, vi è anche l’elemento che ha influito di più sulla scelta di negare la convocazione del consiglio comunale, tutti sanno come in questi ultimi tempi il gradimento per l’amministrazione è sceso tanto, due anni sono ampiamente trascorsi e molte delle carte risultano scoperte. A ben vedere, gli effetti sono chiari: N U L L A ! E la conseguenza di questo nulla viene percepita da tanti, anche tra i più accesi sostenitori con cui il feeling è ormai compromesso. E’ proprio qui che si insinua la molla decisiva che porta alla decisione finale di respingere le richieste della minoranza. Nei prossimi post faremo l’analisi, punto per punto di quanto avevamo richiesto e si capirà forse meglio come, magari, sottoposti alla discussione in Consiglio, certi argomenti avrebbero potuto portare a essere condivisi non solo dai consiglieri di minoranza. Qualche consigliere della maggioranza, infatti, avrebbe avuto la possibilità di valutare che le proposte non erano proprio così “schifose” e magari ragionarci sopra, magari respingerle dopo un’attenta valutazione. Respingerle, votare contro, ma discutere! Ecco, è proprio la possibilità che alcuni potevano discutere, che più di tutto ha inciso nella scelta. Quindi, si è cercato in tutti i modi e attraverso tutti i cavilli di bloccare la cosa (dietro suggerimento di chi molto ben remunerato, conosce come usare la burocrazia per frapporre ostacoli, per creare impedimenti, non già per lenirne gli effetti negativi). Solo che, secondo noi, in tutta la vicenda, si è esagerato, si è superato il limite e si sta continuando a percorrere questa strada sbagliata, antidemocratica, contraria al dialogo e al confronto.

Proprio in queste ore, infatti, il Sindaco ha convocato il “loro” Consiglio, previsto per il 30 settembre alle 18,30 (vi faremo conoscere presto i dettagli). Naturalmente tra i punti all’ordine del giorno niente (NIENTE!) di quanto da noi chiesto è stato inserito. Solo il regolamento per le bacheche ma non sul testo da noi proposto, bensì su uno alternativo, generato dopo mesi di richieste e solo per evitare di accettare il nostro….. sempre per rimanere dentro la logica del Marchese del Grillo di cui sopra.

Pensate, a Filetto, un comune di 1000 abitanti, per installare delle bacheche (solo perché Insieme per Filetto ad Aprile di quest’anno aveva chiesto di installarne due) secondo costoro ci vuole un regolamento. Tanto per perdere tempo e ostacolare in ogni modo!  Bene, dice allora la minoranza, visto che da aprile siamo arrivati a settembre senza esito, ecco una bozza di regolamento così si può chidere la vicenda (vedere la nostra richiesta di convocazione del Consiglio). Di fronte a questo il Sindaco cosa fa? La bozza deve essere quella della maggioranza e non quella della minoranza e soprattutto non con il Consiglio convocato da loro ma da noi! (questo o giù di lì deve essere stato il pensiero). E’ la follia! In questo episodio pur banale, però ci sono tutte le componenti per valutare come stanno le cose oggi a Filetto, una riflessione che in noi rafforza il convincimento che la scelta di rivolgerci a un organo superiore quale il Prefetto, sia giusta e possa magari contribuire a riportare alla ragione contro queste logiche arroganti e prevaricatrici.

Ai membri del Consiglio Comunale che fanno parte della maggioranza, soprattutto a coloro che sono fuori dalle logiche dei “comandanti” e dei “suggeritori” e che spesso sono costretti ad accettare tutto ciò che accade, ciò che viene “preparato” alle loro spalle, senza nemmeno un “preavviso”, chiediamo una valutazione attenta dei fatti, anzi, rivolgiamo un appello affinché chiedano loro al Sindaco le ragioni che hanno portato a negare il Consiglio chiesto dalla minoranza. Abbiano essi la forza di cercare di andare oltre i cavilli che gli saranno propalati, per arrivare a stabilire in effetti le vere ragioni per cui non è stato possibile affrontare la discussione di quegli argomenti proposti dalla minoranza. Riflettano i colleghi della maggioranza, immaginando la situazione a parti invertite, con qualcuno che a una loro richiesta avesse negato ogni discussione, ogni possibilità. Cosa avrebbero fatto loro? Riflettano e stiano tranquilli che, a parti invertite, mai nessuno avrebbe loro negato i diritti fondamentali, tantomeno il dialogo e il confronto!

Nei prossimi post maggiori dettagli sulle vicende della politica paesana, continuate a seguirci e inviarci i vostri suggerimenti sempre graditi. Grazie a tutti!

Ricorso Al Prefetto copia documento ufficiale

Ricorso al Prefettoultima modifica: 2011-09-24T16:25:00+00:00da ixf
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